L’AQUILA – Si terrà mercoledì 8 aprile alle 10.30, nella sala Fabiani di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, la conferenza stampa di presentazione della 42ª edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, una delle manifestazioni culturali più consolidate del panorama abruzzese.
All’incontro parteciperanno rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo culturale regionale, tra cui l’assessore regionale Roberto Santangelo, il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio con la delegata alla Cultura Alessandra Ricci, oltre ai vertici dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, con il presidente Alberto Mazzocco e il direttore artistico Ettore Pellegrino. Prevista anche la presenza del direttore artistico della rassegna Jacopo Sipari di Pescasseroli e del direttore artistico di Contemporanea 26 Emanuele Moretti. A moderare sarà il giornalista Raffaele Castiglione Morelli.
Un festival radicato nella tradizione culturale abruzzese
Il Festival di Tagliacozzo rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per la musica, il teatro e le arti performative in Abruzzo. La manifestazione, che prenderà il via il 31 luglio per concludersi il 29 agosto, richiama ogni anno artisti di rilievo nazionale e internazionale, contribuendo alla valorizzazione del territorio e alla promozione turistica della Marsica.
Nel corso delle edizioni, il festival ha consolidato la propria identità come spazio di incontro tra tradizione e innovazione, con una programmazione che abbraccia diversi linguaggi artistici e coinvolge luoghi simbolici della città.
Il legame con le celebrazioni francescane e L’Aquila 2026
L’edizione 2026 si inserisce in un contesto particolarmente significativo. Ricorrono infatti gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, elemento che conferisce alla rassegna un valore culturale e spirituale ancora più rilevante.
Tagliacozzo assume in questo quadro un ruolo centrale anche per la presenza del secondo monastero francescano più grande d’Italia dopo Assisi e per la custodia delle spoglie del Beato Tommaso da Celano, primo biografo del santo umbro.
L’appuntamento si intreccia inoltre con il percorso di L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, rafforzando il ruolo dell’Abruzzo come polo di attrazione culturale a livello nazionale.